La Cina approva 80 nuovi videogiochi, ma il più grande produttore di videogames della nazione non è ancora contento

La Cina, con l’inizio dell’Anno Nuovo, ha dato il via libera alla pubblicazione di 80 nuovi videogiochi, ma c’è chi non è soddisfatto di questa manovra di “disgelo”…ecco di chi stiamo parlando

Il 2019 ha portata una ventata di buone notizie per i videogamers cinesi e non solo: la Cina, dopo il gelo che ha dominato per tutto il 2018, ha dato il via libera alla pubblicazione di 80 nuovi videogiochi.

Tuttavia non tutti sono contenti di questa misura: Tencent, il maggiore produttore di videogames della nazione, secondo quanto riportato dal Business Insider, non è rimasto soddisfatto da questo disgelo, perché nessuno dei suoi videogiochi è stato incluso nella lista.

Tencent continua ad essere bannato in Cina, mentre nel resto del mondo riscuote un grande successo

I videogiochi di Tencent, come ad esempio Call of Duty, continuano a riscuotere un grande successo all’estero, ma in Cina continuano a rimanere proibiti a causa delle scene di violenza.

La Commissione per l’Etica dei Videogiochi Online, un nuovo organo creato in Cina nel 2018 per proteggere i videogamers online dal rischio di passare troppe ore davanti al computer, ha inoltre vietato al distributore di monetizzare videogiochi già presenti sul mercato cinese, come Fortnite: Battle Royale, che arriva a raggiungere un milione di giocatori in appena un mese.

A dispetto delle restrizioni imposte dal governo cinese, Tencent rimane il maggior produttore di videogiochi in Cina: secondo quanto riportato da The Zoo, solo nel 2018 i videogamers cinesi hanno speso più di 34 miliardi di dollari in videogiochi di Tencent.

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