Freddie Mercury aveva troppi denti? Ecco l’incredibile verità (ed è tutta reale)

Se hai visto Bohemian Rhapsody, il film dedicato alla storia leggendaria dei Queen, di sicuro ti sarai accorto di un particolare che ha fatto vincere il Golden Globe alla pellicola: la bocca di Rami Malek aveva più denti rispetto a quella di un normale essere umano! Semplice espediente oppure Freddie Mercury era davvero così? Ecco l’incredibile verità!

È tutto vero: Freddie Mercury non solo può essere considerato il primo frontman della storia del rock, ma anche quello che aveva più denti in assoluto rispetto ai normali esseri umani.

A rivelarlo è stato lo stesso Rami Malek, l’attore che è stato scelto per interpretare questo ruolo difficile e che si è preparato a lungo per poter vestire alla perfezione i panni della voce dei Queen:

“Sì, per interpretare Freddie, ho dovuto mettere una protesi, perché nella realtà aveva quattro denti in più. Lui ne aveva piena coscienza e difatti, quando si esibiva, cercava di coprire questi quattro denti di troppo con il labbro superiore oppure mettendoci davanti una mano, mentre a casa non ci badava.”

Freddie Mercury, dietro il suo timbro di voce particolare ci sarebbero stati proprio i suoi denti

E non è tutto: Rudi Donezal, autore del libro Freddie Mercury: una storia mai raccontata che ha passato parte della sua vita accanto ai Queen, ha raccontato che proprio i denti di troppo sarebbero stati la causa del timbro di voce particolare di Freddie Mercury:

“Prima del 1991, anno della sua morte, Freddie avrebbe potuto correggere il suo sorriso con un intervento chirurgico, ma non lo fece mai. Era spaventato, pensava infatti che se gli avessero toccato i denti, avrebbe potuto perdere il suo particolare timbro di voce per sempre.”

Che sia finito o meno sotto i ferri di un chirurgo, Freddie Mercury rimane ancora oggi una delle più grandi voci della musica rock che siano mai esistite: ancora oggi si trova al 18esimo posto della classifica dei 100 migliori cantanti di sempre redatta dalla rivista Rolling Stones, davanti anche a mostri sacri del calibro di David Bowie (23esimo), Janis Joplin (28esima) e Jim Morrison (47esimo).

 

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