5 cose nascoste nei videogiochi degli anni 90 che nessuno ha mai scoperto (fino ad ora)

5 segreti curiosi che sono rimasti nascosti nei videogiochi degli anni 90 per più di vent’anni e che sono stati scoperti soltanto adesso!

Gli anni 90 non solo hanno visto la nascita di molte leggende (nel vero senso della parola) del mondo anime e manga come DragonBall e i Cavalieri dello Zodiaco, ma anche la nascita di molte leggende urbane sui videogiochi.

I creatori di Mortal Kombat  e di Pokemon Blu e Rosso hanno inserito nei loro videogames dei segreti che, a quei tempi, era praticamente impossibile scoprire o anche solo pensare di decifrare.

Oggi però, a distanza di più di vent’anni e con il miglioramento delle tecnologie, siamo riusciti a svelare 5 segreti nascosti nei videogiochi degli anni 90: dal boss “alquanto disturbante” di Silent Hill fino ai messaggi segreti lasciati dagli sviluppatori in Castlevania: Symphony of the Night, ecco i più curiosi!

Segreti videogiochi anni 90: i 5 più curiosi

1.Il boss pollo di Silent Hill

Una delle teorie più in voga (e anche più “antiche”) tra i fan di Silent Hill è che tutte le creature presenti nel videogame sono state create a partire da cose che, negli anni 90′, facevano molta paura ai bambini.

Queste cose includevano animali selvatici, dottori e simili.

La cosa più assurda? Questi animali mostruosi sono stati scoperti soltanto nel 2017 all’interno dei file di Silent Hill, che comprendeva rane, scimmie e serpenti.

Il premio della creatura più strana se lo merita però un pollo, grande come un uomo e con sembianze umanoidi, che faceva paura perché sembrava che fosse stato appena spellato.

Per chi non se lo ricorda, Silent Hill aveva anche alcune aree di gioco che sono state rimosse dal videogioco perché giudicate troppo cruente o disturbanti, quindi è possibile che queste “creature mostruose” siano state progettate per apparire in questi scenari.

Essendo stati però tagliati, di conseguenza anche queste creature non sono più apparse nel videogioco.

2.Messaggi lasciati dai creatori in Castlevania: Symphony of the Night

C’era un porto nella versione di Castlevania: Symphony of the Night rilasciata per Sega Return e che non ha mai lasciato il Giappone.

E non è finita qui: il porto di questa versione conteneva dei messaggi lasciati dagli sviluppatori, che non sono mai stati tradotti in questi anni.

Le note dicevano che, per il videogioco, era stata creata una versione malvagia di Maria, ma che quest’ultima non è mai stata utilizzata.

Questa versione, neanche a dirlo, grazie agli indizi lasciati dai creatori è stata trovata nientedimeno che in Castlevania: Symphony of the Night per Playstation.

Qui infatti è presente un audio che preannuncia l’intervento di Maria nella battaglia tra Alucard e Richard, battaglia durante la quale viene posseduta da Shaft, che a sua volta fa rinascere quattro demoni per aiutarla nel combattimento.

3.Gli insulti degli sviluppatori di Jurassic Park contro i crackers

Negli anni 90 l’Amiga, per i suoi videogiochi, usava i floppy disk, un vero e proprio invito per i pirati e i crackers perché si potevano copiare facilmente i materiali originali su altri dischi.

Ciò spinse gli sviluppatori dell’Amiga a cominciare ad aggiungere programmi di protezione sempre più complessi ai videogiochi, che portarono alla formazione di un gruppo di pirati informatici super specializzati che avevano un solo scopo: oltrepassare questa barriera protettiva e continuare a copiare i videogames.

Il più divertente di questi videogiochi è senza dubbio Jurassic Park, dove gli sviluppatori dell’Amiga hanno lasciato dei messaggi molto pesanti (la maggior parte dei quali insulti e parolacce) contro i due gruppi di crackers più attivi di quei tempi, ovvero Fairlight e Paradox, per aver crackato i loro precedenti videogiochi.

4.Legacy of Khain aveva una nave pirata che è rimasta nascosta per quattordici anni

I membri di un fanclub di Legacy of Khain che voleva rimasterizzare il primo gioco, uscito nel 1996, in 3D, hanno scoperto nel 2010 una scena tagliata in cui faceva la sua comparsa una nave dei pirati.

Questa nave dei pirati, chiamata HMCS Bitter, compare in due mappe, una delle quali si trova nei mari aperti, mentre l’altra in una piccola laguna che contiene molti tesori.

Ancora adesso non si sa perché questa scena sia stata tagliata, ma probabilmente è dovuto al fatto che questa nave piratesca mal si sposava con l’atmosfera gotica del resto del gioco.

5.I Super Saiyans scomparsi di DragonBall Z: Super Saiya Densetsu

Questo videogame di DragonBall Z, uscito solo in Giappone e mai arrivato in Italia, nella versione originale (che in seguito è stata tagliata e non è mai stata rilasciata) includeva anche una versione Super Saiyan di Gohan e, udite, udite, anche una versione scimmione di Gohan e di Vegeta!

Questi Super Saiyans, mai apparsi nel videogioco, sono stati poi utilizzati per l’anime DragonBall GT, un anime di DragonBall creato esclusivamente per la TV e del quale non esiste il manga.

 

 

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